1° giorno
Italia-Algeri
Partenza dall’Italia con volo di linea su Algeri. Arrivo e trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.
2° giorno
Algeri: Cherchell e Tipaza
Escursione a Tipaza, località costiera posta ad una sessantina di km da Algeri, con tappa lungo il percorso a Cherchell per visitare il suo museo archeologico. Tipaza fu colonia romana ai tempi di Adriano, la città raggiunse il suo apice alla fine del II secolo con una popolazione stimata intorno ai 20.000 abitanti. Il sito archeologico, di cui gran parte deve ancora essere portato alla luce, vanta una cattedrale con nove navate, la più grande dell'Africa antica, diverse chiese e un edificio funerario che ospitava i resti di Santa Salsa. Le necropoli che si accalcano attorno a questi luoghi sacri rimangono tra le più notevoli dell'era paleocristiana. Rientro ad Algeri nel pomeriggio con tappa lungo la strada alla tomba della Cristiana, gigantesco mausoleo in cui si mescolano tradizione nordafricana e influenze greco-romane. Pensione completa e pernottamento in hotel.
3° giorno
Algeri– Djemila - Costantina
Partenza per Costantina (circa 300 km). Durante il percorso sosta per la visita di Djemila, l'antica Cuicul. Fondata dai veterani dell'imperatore Nerva alla fine del primo secolo, la città sorge a 900 metri d’altezza su una dorsale montuosa circondata da precipizi che rendevano l’accesso difficile, e di conseguenza facile la difesa. Fu dotata di una straordinaria struttura monumentale allestita sotto gli Antonini: forum, curia, campidoglio, mercato, templi, teatro… arricchita ai tempi di Commodo da grandi terme. Sotto i Severi la città si espanse ulteriormente, diventando un luogo di vita piacevole ed attirando cittadini abbienti, come testimoniano le lussuose ville private dagli splendidi pavimenti a mosaico, complete di piscine, fontane e latrine private. Seguì una crisi economica verso la metà del terzo secolo ma in seguito la città, divenuta cristiana, sviluppò un distretto episcopale comprendente due chiese e un battistero a cupola completamente conservato. Notevole il museo, che presenta moltissimi pavimenti di mosaici romani e bizantini, tra cui una rara composizione che illustra la leggenda di Dioniso. Proseguimento per Costantina con arrivo nel tardo pomeriggio. Pensione completa e pernottamento in hotel.
4° giorno
Costantina: Timgad
Giornata dedicata alla visita di Timgad. Sosta a Lambesi, l’antica Lambessa dove era installata la III Legione Augusta. Intorno all’importante posto militare si sviluppò l’agglomerato civile che acquistò sempre più importanza, fino a divenire capitale della Numibia. Poi le vicende storiche portarono alla sua decadenza. Ora offre ai visitatori alcune rovine, vestigia del suo passato: il pretorio, l’arco di trionfo, il tempio di Esculapio… Continuazione su Timgad. La città fu fondata dall'imperatore romano Traiano nel 100 e venne edificata in un quadrato di 365 metri di lato per creare un baluardo militare in grado di opporsi ai Berberi del Massiccio dell'Aurés. Fu dotata di status di colonia e popolata principalmente da cittadini romani e da qualche centinaio di veterani militari. Costruita con i suoi templi, le terme, il teatro, la città, che inizialmente copriva un'area di 12 ettari, finì per occuparne più di 90. Per l'eccellente stato di conservazione e l’impianto tipico di una città romana, Timgad è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1982. Si ammirano oggi l’imponente arco di Traiano, un grande teatro, alcune terme, una biblioteca, una basilica, un tempio dedicato a Giove. In serata rientro a Costantina. Pensione completa e pernottamento in hotel.
5° giorno
Costantina e Tiddis - Ghardaia
In mattinata visita della città. Costantina ha un fascino unico nel suo genere per la sua storia e la sua ricchezza naturale. Sorge su un altopiano roccioso a 640 metri sul livello del mare ed è letteralmente tagliata in due da un impressionante canyon profondo fino a 200 metri e lungo quasi due km. Ecco spiegati gli appellativi di "città delle aquile" e di "la città dei ponti sospesi”, dovuta ai quattro arditi ponti che passano sopra il dirupo. Fu un'importante città fenicia chiamata Cirta, divenne poi, durante il regno di Massinissa, la capitale della Numidia, all'epoca alleata di Roma. Nell'anno 301 d.C. fu completamente distrutta ma pochi anni dopo l'imperatore romano Costantino I la ricostruì e le diede il nome che ha mantenuto per 17 secoli. Costantina fu poi conquistata dagli arabi durante l'invasione nel VXX° secolo. Il nostro viaggio tra le rovine dell’antica Roma in terra d’Africa prosegue con il sito di Tiddis, ad una trentina di km da Costantina. E’ un sito piccolo, posto in una pittoresca posizione fortificata all'ingresso della gola di Khreneg, i cui quartieri già scavati creano una macchia di ocra brillante nel mezzo dei ciuffi verdi di asfodelo. Un colpo d’occhio indimenticabile! La via romana si arrampica a curve e dà accesso alle varie terrazze che raccoglievano gli edifici, alcuni dei quali sono tagliati nella roccia. Un numero considerevole di serbatoi forniva l'approvvigionamento idrico, in assenza di fonti. I serbatoi più grandi alimentavano le terme di montagna. La piccola città sembra aver ospitato molte comunità religiose delle quali troviamo le vestigia: un santuario di Mitra, un tempio di Vesta, un santuario di Cerere, ed in alto uno spazio dedicato alle divinità africane, sostituite da Saturno in epoca romana. Rientro a Costantina nel pomeriggio e trasferimento in aeroporto per volare a Ghardaia. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa e pernottamento in hotel.
6° giorno
Ghardaia
Siamo su di un altopiano calcareo nella regione dello uadi Mzab e qui sorge Ghardaia, la pentapoli mozabita: cinque città costruite su e attorno a una collina, coronate da una moschea o da un minareto di avvistamento. La regione dello Mzab ospita una comunità molto speciale, che mantiene le sue tradizioni con convinzione, pur essendo pienamente consapevole della modernità fuori dalle mura. La popolazione, berbera, è mussulmana di rito ibadita e la religione detta le regole della vita sociale. Ogni cosa è fatta in comunità, la solidarietà è un elemento basilare ed è fondamentale condurre una vita operosa. Il potere è detenuto da un gruppo di 12 saggi che eleggono un capo che può mantenere la carica anche a vita. La cultura ibadita è molto conservatrice ed ha contribuito a mantenere la comunità legata alle tradizioni, comprese quelle che riguardano la vita delle donne, costrette a restrizioni e comportamenti certamente non apprezzabili dagli occidentali... Lo Mzab è famoso soprattutto per la sua architettura quasi millenaria, priva di ornamenti e manierismo, fatta di materiali trovati sul posto eppure indiscutibilmente bella. Uno stile architettonico unico, con la moschea in cima alla collina e i negozi ai suoi piedi, il grande mercato all'asta e i vicoli che formano un vero labirinto. L’agricoltura è praticata nei pressi dello uadi e per garantire l’acqua alle piante, i Mozabiti hanno inventato un sistema idraulico unico al mondo, una rete di tunnel sotterranei utilizzati per catturare l'acqua piovana e portarla all’ oasi. Questo sistema di distribuzione consente a tutti gli orti di ricevere la stessa quantità di acqua e al tempo stesso evita le inondazioni dello uadi. La valle di Mzab è conosciuta anche come uno dei più importanti centri di artigianato in Algeria. In primo piano i tessili: tappeti, burnus ed altri elementi dell’abbigliamento tradizionale. E poi oggetti in pelle, in rame, in ceramica… Visita dei luoghi salienti della pentapoli. Pensione completa e pernottamento in hotel.
7° giorno
Ghardaia-El Golea
In mattinata si conclude la visita di Ghardaia. Tappa di trasferimento su El Golea (El Menia), dominata dall’imponente Ksar. In serata o l’indomani mattina visita alla piccola chiesa cattolica ed alla tomba di Padre Charles de Faucauld, enigmatica figura di religioso francese beatificato nel 2005. Pensione completa e pernottamento in hotel.
8° giorno
El Golea-Timimoun
Continua il trasferimento via terra su Timimoun. La cittadina gode di una particolare posizione, costruita ai margini del ripido pendio che costeggia l'enorme altopiano di Tadmait, tra l'affioramento di antiche falde acquifere e le prime dune dell’immenso mare di sabbia che costituisce il Grande Erg occidentale. Il genio degli uomini del deserto ha saputo sfruttare questa eccezionale situazione geologica progettando un sistema idrico sotterraneo che convoglia le acque esattamente al limite dell'altopiano, dove un'intelligente ripartizione la distribuisce in modo equo ed ottimale. Piccoli canali conducono a ciascun appezzamento di terreno, ad ogni terrazza, ad ogni giardino, l'acqua preziosa e rara. L'architettura di terra secca di Timimoun è legata all'architettura sudanese dei vicini paesi africani. Nel pomeriggio visita dell’oasi. Pensione completa e pernottamento in hotel.
9° giorno
Timimoun - Algeri
Il mattino escursione sulla sebkha, la grande depressione ai margini dell’oasi circondata da numerose piccole oasi e cittadelle fortificate in gran parte abbandonate. Si tratta del fondo di un antico lago che misura 50x10 km, ora asciutto e a tratti coperto da affioramenti di sale. Dal suolo affiorano qua e là le rose del deserto, aggregati di sali di gesso altamente decorativi. Con un po’ di fortuna… Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo su Algeri. Pensione completa e pernottamento in hotel.
10° giorno
Algeri
Algeri è universalmente nota per la sua kasbah, un luogo unico costruito su un sito che si affaccia alla baia. Un luogo antico, prima fenicio e poi romano, oggi Patrimonio dell’Unesco. Le stradine, le antiche scalinate, le volte che trasformano i vicoletti in gallerie, le case e le loro corti interne, le moschee secolari e i palazzi di illustri monarchi: tutto nella Kasbah riserva sorprese, colpisce l’immaginazione, fa pensare ad antiche leggende... Le strade non sono carrozzabili, ci si sposta soltanto a piedi o con gli asini che trasportano le merci… e vengono alla mente le immagini dei vari film ambientati in questo ambiente dall’architettura irripetibile! Visita della città. Pensione completa e pernottamento in hotel.
11° giorno
Algeri-Italia
Trasferimento all’aeroporto ed imbarco per l’Italia.
NB: per i pernottamenti sono stati scelti alberghi che offrono i migliori servizi, sottolineiamo che la classificazione locale delle strutture spesso non risponde agli standard di servizio europei / internazionali. Un viaggio in Algeria richiede un po’ di flessibilità e senso di adattamento … ripagati ampiamente dall’avere un contatto più vero con la cultura e le abitudini locali!